Mercato Unico Digitale: diritto di libero accesso alla rete e abolizione dei geoblocking

Mercato Unico Digitale: diritto di libero accesso alla rete e abolizione dei geoblocking

Mercato Unico Digitale: diritto di libero accesso alla rete e abolizione dei geoblocking

Arriveremo ad un’effettiva e concreta integrazione tra cittadini europei solo attraverso la creazione di un mercato unico digitale all’interno di tutto il territorio dell’Unione.

Nel secolo scorso abbiamo iniziato a pensare all’integrazione europea e, in questa direzione, abbiamo costruito un mercato comune europeo all’interno del quale persone, merci, servizi e capitali possono circolare liberamente, senza frontiere interne, nel rispetto di un quadro giuridico uniforme e di alcune politiche comuni. Abbiamo, in seguito, creato la figura della cittadinanza europea che ci permettere di essere dei protagonisti attivi della costruzione europea e non più solo dei semplici destinatari di norme giuridiche dell’Unione. In seguito, siamo giunti ad avere uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne.

In questo spazio, l’integrazione europea sta facendo e deve fare un passo ulteriore per arrivare alla creazione di un mercato unico digitale all’interno del quale venga garantita anche la libera circolazione dei dati e sia permesso ai cittadini e alle imprese di accedere agevolmente e in modo equo a beni e servizi online, a prescindere dalla loro nazionalità o residenza.

Il progetto è quello di garantire che: i consumatori abbiano accesso a servizi, musica, film ed eventi sportivi sui loro dispositivi elettronici ovunque in Europa e indipendentemente dal paese in cui si connettono; ci siano delle condizioni eque affinché tutte le imprese che offrono prodotti o servizi nell’Unione europea siano soggette alle medesime norme sulla protezione dei dati e dei consumatori, indipendentemente dallo Stato membro in cui si trovano i loro server.

Le questioni da affrontare sono diverse e, tra l’altro, riguardano: 1. l’elaborazione di una strategia generale per il mercato unico digitale; 2. l’abolizione delle tariffe di roaming internazionale di telefonia mobile; 3. la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuto online; 4. il divieto di blocchi geografici ingiustificati; 5. una regolamentazione generale sulla protezione dei dati; 6. la creazione di un diritto d’autore europeo.

Tra l’altro, in base alle previsioni della Commissione Europea, la costruzione di un mercato unico digitale “potrebbe apportare all’economia europea 415 miliardi di euro” all’anno, attraverso il rilancio dell’occupazione, della crescita, degli investimenti e dell’innovazione. Si avrà, pertanto, un’espansione dei mercati, un miglioramento e una vera e propria trasformazione dei servizi.

Si tratta di passi importantissimi da fare in direzione della costruzione di una cittadinanza digitale europea, di un diritto di libero accesso alla rete e dell’abolizione dei geoblocking. Siamo sulla giusta direzione, ma il lavoro è ancora lungo. Dobbiamo arrivare a rendere del tutto irrilevante da quale punto territoriale dell’Unione ci connettiamo, sia rispetto all’accesso alla rete che per quanto riguarda la scelta dei servizi. Dobbiamo costruire il diritto di libero accesso alla rete, abolendo le barriere digitali e i cosiddetti blocchi geografici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *